Tosse Nei Bambini: Come Distinguere I Diversi Tipi E Affrontarla Nel Modo Corretto

È un’alterazione della normale respirazione, evocata da un riflesso fisiologico che serve a espellere qualcosa in modo deciso e violento. Può essere acuta, persistente o cronica. Che cosa fare caso per caso, in base alle caratteristiche del disturbo.

 

1. Un riflesso fisiologico per espellere qualcosa

La tosse è un’alterazione della normale respirazione, evocata da un riflesso fisiologico che serve a espellere qualcosa in modo deciso e violento. È molto comune nei bambini e può essere:

- acuta: di solito dura da meno di una settimana a un massimo di tre;
- persistente: dura da tre settimane fino a un massimo di otto;
- cronica: dura più di otto settimane

2. Un fenomeno perfettamente sincronizzato

Il riflesso della tosse è un complesso fenomeno neuromuscolare, perfettamente sincronizzato, caratterizzato dall’attivazione coordinata, simultanea e sequenziale di diaframma, vari gruppi muscolari, strutture midollari e aree cerebrali (centro della tosse). Ecco come avviene: la percezione di uno stimolo irritativo alle vie respiratorie attiva il centro della tosse presente nell’ipotalamo; l’ipotalamo invia un impulso nervoso, soprattutto attraverso il nervo vago, al sistema respiratorio.

3. Un flusso espiratorio esplosivo

La glottide (spazio della laringe delimitato dalle corde vocali) inizialmente si apre e si contraggono i muscoli inspiratori. Subito dopo si chiude, come una valvola, permettendo di aumentare la pressione nelle vie respiratorie superiori. I muscoli respiratori, in particolare il diaframma, si contraggono e si ha un’improvvisa apertura della glottide con la generazione di flusso espiratorio esplosivo (velocità fino a 110 m/sec).

4. Tosse acuta: secca o metallica

La tosse acuta, se è inizialmente secca e dopo qualche giorno grassa ed è associata a sintomi da raffreddamento (raffreddore, mal di gola), in genere è causata da virus respiratori.
La tosse metallica è tipica delle tracheiti.

5. Le possibili cause: dall’asma al reflusso

La tosse persistente o cronica può essere di diversi tipi:
- tosse secca, insistente e che compare dopo un raffreddore o uno sforzo fisico. Spesso associata a segni di predisposizione allergica (atopia), come la dermatite: può essere dovuta a un’infiammazione cronica delle vie respiratorie di natura allergica o conseguenza dell’asma;
- tosse starnazzante e gestuale (mano davanti alla bocca), che scompare durante il sonno: può essere di origine psicologica;
- tosse a crisi con urlo inspiratorio: è tipica di pertosse, parapertosse (un’infezione dovuta a germi simili a quelli della pertosse) o infezioni da Mycoplasma pneumoniae (sopratutto dopo i 4 anni di età);
- tosse catarrale e produttiva: infezioni polmonari persistenti (fibrosi cistica, bronchiectasie);
- tosse secca o grassa che peggiora da sdraiati: può indicare un reflusso gastroesofageo. È più comune nei lattanti.

6. Quando andare dal pediatra

In caso di tosse acuta è buona regola rivolgersi al pediatra quando:
- il bambino ha pochi mesi e la tosse è presente da oltre due giorni;
- il bambino respira rapidamente o con difficoltà;
- la tosse è improvvisa e c’è possibilità che il bambino abbia inalato un oggetto (spesso un frammento di frutta secca o un pezzetto di plastica);
- la tosse ha caratteristiche acustiche particolari (sembra che il bambino «abbai» o «fischi»);
- la tosse è accompagnata da febbre per più di 3 o 4 giorni.

 

7. Test allergologici o spirometria

Se la tosse persiste o ci sono frequenti ricadute occorre capirne la causa. A questo scopo possono essere utili alcuni accertamenti come i test allergologici o la spirometria (quest’ultima se si sospetta una forma asmatica).

8.  Quando (e come) usare i farmaci

Di solito la tosse acuta si risolve da sola in poco tempo. Sono molto utili i lavaggi nasali con soluzione fisiologica.
Se la tosse è associata a laringite (mal di gola) o a un’infezione delle basse vie respiratorie, come per esempio la bronchite, si ricorre all’aerosol con soluzione fisiologica e broncodilatatori e/o cortisonici.
Gli antibiotici sono indicati solo se la tosse è di natura batterica.
Se la tosse è legata ad allergie o asma bisogna agire sulla malattia specifica.
In linea generale è meglio non usare sedativi della tosse nei bambini. Il ricorso ad espettoranti e mucolitici va riservato a casi particolari.

Infine, qualche consiglio

Se la tosse è occasionale è meglio non abusare dei consueti sciroppi.
Per contrastare il riflesso a tossire sono consigliate le bevande calde (per esempio latte con miele), che hanno un effetto emolliente.
Bere molto per impedire che il catarro si addensi.
Utili le inalazioni di vapore, senza però aggiungere sostanze balsamiche che possono risultare irritanti.
Per calmare la tosse può giovare l’uso di un umidificatore per gli ambienti.
Non fumare e non esporre a fumo passivo i bambini. 

 

Da "Corriere.it"









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